Live 09/06/2017 - 21:00 - 23:30


DIAMANDA GALAS

Unica data italiana

Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo, 51 Collegno


Unica data italiana | Posto unico a sedere


DIAMANDA GALÁS

VENERDÌ 9 GIUGNO 

Diamanda Galás nasce a San Diego il 29 agosto 1955, la sua continua ricerca musico-vocale la colloca in un ambito musicale strettamente legato alla performance artistica. La Galás infatti, utilizza la voce come strumento musicale vero e proprio forte di una tecnica musicale che, partendo dall’opera di Demetrio Stratos, utilizza la propria voce come un sintetizzatore in grado di manovrare le onde sonore a propria discrezione. È stata descritta come “capace di produrre il più fiaccante terrore vocale”. Dal punto di vista tematico, il suo lavoro si concentra maggiormente sui temi dell’AIDS, della follia, della disperazione, dell’ingiustizia, e della perdita delle dignità umane. Nel corso della sua carriera collabora con svariati compositori Avant-garde, tra cui Iannis Xenakis, Vinko Globokar, e John Zorn, oltre ad aver collaborato con John Paul Jones, bassista dei Led Zeppelin. La sua carriera parte intorno alla metà degli anni ’70 dai manicomi, in cui la Galás viene chiamata ad esibirsi dal Living Theatre, compagnia teatrale sperimentale newyorkese. Dopo essersi trasferita in Europa, la cantante debutta in una performance solista al Festival di Avignone, nel 1979, con “Un Jour Comme un Autre” del compositore Vinko Globokar, opera basata sull’inchiesta di Amnesty International sull’arresto per tradimento e la successiva tortura di una donna turca. Inizia quindi ad incidere dischi estremamente eclettici per sola voce accompagnati da distorsioni e suoni elettronici, in cui la freddezza dei filtri e degli effetti bilancia la profonda sofferenza espressa dalla voce (Litanies of Satan -1982, Diamanda Galás – 1984). Da sempre impegnata nel sociale, dopo la morte del fratello Philip-Dimitri Galás per AIDS, investe tutte le sue energie nella ricerca e nell’indagine sulle piaghe socio/fisiche che colpiscono l’umanità. Da qui la trilogia “Masque of the Red Death (1989), Plague Mass (1990), una sorta di litania profana per un’umanità condannata da sé stessa, e Vena Cava (1992), ritratto generazionale di un individuo sieropositivo, del suo crescente isolamento e disperazione. Negli ultimi anni alterna alla sua produzione di cover blues (riletture di standard per piano e voce) a progetti compositivi più complessi. Pubblica nel 2003 Defixiones Will and Testament, che tratta del genocidio delle popolazioni armene greche ed elleniche da parte dei Turchi durante la prima guerra mondiale. In quest’opera composta interamente al Pianoforte l’artista si cimenta in una vera e propria opera di raccolta di fonti testi e ispirazioni musicali più disparate che la porteranno alla scrittura di un vero e proprio documento storico cantato. Nel 2005 ritira in Italia il “Premio Internazionale Demetrios Stratos” per la ricerca vocale. Nel 2010 collabora con il gruppo black metal greco dei Rotting Christ alla cover della sua canzone “Orders from the dead” cantata in inglese e greco. Sempre nel 2010, esce“Schrei 27”, il film-installazione del video artist Davide Pepe con la voce di Diamanda Galás. Undici scene per un totale di 27 minuti fluiscono sullo schermo, accompagnate dalla voce profonda di Diamada Galás e dalle immagini di Davide Pepe. Nel 2011 collabora con l’artista italo-russo dissidente nell’epoca sovietica Vladislav Shabalin per l’installazione sonora Aquarium, opera ispirata al disastro ecologico del Golfo del Messico; l’evento si è svolto alla Leonhardskirche di Basilea. La stessa installazione è presentata poi, con lo stesso Shabalin nel 2013 ad Udine. Nel marzo 2017, infine, escono “All The Way” e “At Saint Thomas The Apostle Harlem”.

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