Progetti Esclusivi 04/07/2018 - 21:00


Giovanni Lindo Ferretti

In "Perizia Psichiatrica Nazionalpopolare"

25€ Acquista
Evento

Lavanderia a Vapore — Corso Pastrengo, 51 Collegno


MERCOLEDÌ 4 LUGLIO

GIOVANNI LINDO FERRETTI

Perizia Psichiatrica Nazional Popolare

Ci sono gli anniversari, vanno e vengono con il loro carico, trovano cantori, denigratori e studi critici. Finisce il centenario della Rivoluzione d’ottobre: tutto il potere ai soviet e inizia il cinquantesimo del Maggio: tutto il potere all’immaginazione. Qualche gradino più in basso si festeggia il quarantesimo della legge Basaglia che nell’Italia democristiana, ma in aria di rivoluzione dei costumi, decretò la chiusura dei manicomi.

Fuori è come dentro, solo diverso sentenziarono i CCCP Fedeli alla Linea apprestandosi a festeggiare l’avvenuta apertura delle porte psichiatriche e il conseguente andirivieni. Fu Jurij, cara amica di quei giorni, tornava da un viaggio ad Istanbul abbigliata e rasata come un coscritto dell’esercito ottomano, ad aprire le danze. Nel cortile che aveva contato, cumulandoli, i passi di generazioni di reclusi, se ne percepiva ancora l’afrore, salì sul palchetto montato per l’occasione dove i musicisti impettiti e solenni attendevano, impugnando un padellone e un mestolo recuperati nelle cucine come fosse un gong e, a squarciagola, urlò: fuori è come dentro, solo diverso. Ripetutamente. Era una verità di cui si cominciava a fare esperienza.

Per rimarcarla: Stati di agitazione, Valium Tavor Serenase, Militanz, Emilia Paranoica, un pugno di canzoni scritte dopo 5 anni di quotidianità in bilico tra il disagio psichiatrico come professione e il disagio esistenziale come quota del vivere. Il punk, era nostra convinzione si trattasse dell’ultima delle avanguardie culturali del secolo breve, come terapia. In atto.

 

Sto mettendo via tutte le immagini e gli scritti che hanno segnato questi ultimi 7 anni. Cestinare o riporre senza alcun metodo, solo la necessità di liberare gli occhi, la mente, fare spazio.

È da un po’, grazie a Luca ed Ezio e ai concerti di A cuor contento, che ho ricominciato a fare i conti con le canzoni dei CCCP. Un pensiero sereno, pacificato, capace di coglierne la doverosa necessità. Le due cose, il riporre e il ripristinare, si mescolano sui tavoli, nelle scatole e nella testa. Così è comparso un volantino dei CCCP e mi sono messo a cercarne un altro di cui ho un vago ricordo. Così ho accettato la proposta di uno spettacolo in luogo consono e di dedicare un po’ di tempo ad una ricognizione su quei primi anni di palcoscenico. Canzoni, testi, volantini. Le parole di allora e il senso/senno di poi. La stessa voce.

PERIZIA PSICHIATRICA NAZIONAL POPOLARE 

Stati d’agitazione. Stati d’agitazione in corpo, nella testa, occhi infossati, lucidi, noie con il respiro, mi si accelera il fiato. Eppure sono vivo.