Live 13/07/2018 - 21:00 - 23:30


Willie Peyote + Frah Quintale

Parco della Certosa Reale Corso Pastrengo 51 Collegno


Willie nasce a Torino, nel 1985. Il suo nome d’arte, Willie Peyote, unisce Wile E. Coyote con il peyote, pianta allucinogena proveniente dal Sudamerica. Willie è un riferimento al suo vero nome, Gugliemo

Il padre era musicista, e Willie, di solito, lo seguiva in tourneé. A dire il vero, non si sa molto della sua vita privata: di sicuro, oltre a essere una delle figure più interessanti e innovative della scena hip-pop italiana contemporanea, è la voce del gruppo Funk Shui Project, con cui, nel 2014, pubblica anche un album, “Funk Shui Project”, appunto.

Avvicinatosi al rap nel 2004, dopo aver sperimentato altri generi musicali, tra cui il rock e il punk, decide di fondare il gruppo Sos Clique, con gli amici Kavah e Shula, con il quale pubblica diversi demo e un EP intitolato L’Erbavoglio, 2008.

Nel 2011 pubblica il suo primo album solista, “Il manuale del giovane nichilista”, che già dal titolo suggerisce la sua visione del mondo e il suo modo di comunicarlo ai suoi ascoltatori, condensato in un provocatorio mix di cinismo, autoironia e denuncia sociale. L’album, dal canto suo, si configura subito come una voce fuori dal coro, dal momento che presenta sonorità che spaziano ben al di fuori dell’ambito hip-hop classico.

Due anni dopo, nel 2013, esce Non è il mio genere, il genere umano, che sembra riconfermare il suo pseudo-pessimismo antropologico.

Nel 2015, invece, esce per ThisPlay Music “Educazione Sabauda”, il disco destinato a lanciare Willie nell’Olimpo dei rapper italiani. Accolto abbastanza positivamente dalla critica, Educazione Sabauda è il frutto di un anno e mezzo di lavoro, ed è anche il disco in cui Willie racconta, senza filtri o finzioni, un periodo molto intenso della sua vita.

L’album è costellato di citazioni più o meno scoperte, rivolte ai grandi nomi del rap, del rock e della canzone d’autore (Cypress Hill, The Clash, Francesco Guccini), e si chiude con un testo intenso e poetico (E allora ciao), in cui viene citato anche Luigi Tenco.

Particolare scalpore ha suscitato la canzone “Io non sono razzista ma…:” con essa Willie, ospite a Che Tempo Che Fa, presentato da Fabio Fazio, aveva provocato l’indignazione di Maurizio Belpietro, che sul suo quotidiano La Verità lo biasimava per aver accusato l’Italia intera di xenofobia.

Il 6 ottobre 2017 esce “Sindrome di Tôret”, prodotto da 451. Il disco, che secondo Willie è la coniugazione ideale dei suoi due istinti musicali[5], quello rock e quello hip-hop, è stato accolto in modo inaspettatamente positivo.

fonte: Wikipedia

 


Orari della Serata:

Apertura Cancelli19:00
Inizio Live21:00