Live 27/06/2019 - 21:00 - 23:00


Chinese Man

+ C’MON TIGRE

20€ Acquista

I Chinese Man sembrano usciti da un film. Dietro questo nome c’è un collettivo di artisti francesi di base a Marsiglia. Non solo musicisti ma, video artisti, performers, produttori. Una trentina di persone raccolte intorno al nucleo del trio formato dai djs Zè Mateo e High Ku e dal beatmaker Sly. Il collettivo ha fondato una propria etichetta discografica che partendo dalle prime autoproduzioni in poche copie è arrivata al successo mondiale con “I've Got That Tune” la hit scelta da Mercedes Benz per uno spot, grazie ai diritti della quale il gruppo apre la sua etichetta, la Chinese Man Records. Il primo prodotto dell'etichetta è proprio l'album di debutto del 2007, una raccolta di tre EP precedenti intitolato “The Groove Sessions Volume 1”, che li porta al successo nazionale e alla partecipazione, nel corso della loro carriera, a numerosi festival francesi e internazionali. Nel 2011 esce l'album “Racing with the Sun”, che raggiunge il ventesimo posto in classifica in Francia. L'anno successivo uscirà “Remix with the Sun”, album contenente versioni alternative di alcuni dei brani di Racing. Nel 2014 il gruppo partecipa al Montréal International Jazz Festival, in Canada. L'album “Shikantaza” esce nel 2017 e si piazza diciottesimo nella classifica francese, il miglior risultato ad oggi per il gruppo. Gli artisti del collettivo definiscono la propria musica come hip hop con aggiunta di bassi. Abbastanza schematica per definire la capacità di partire dalla musica nera della golden age per andare a innestarci suoni del mondo, suggestioni swing, world, dance. Un film, o meglio una favola indie, quella di Chinese Man. La difficoltà di reperire i loro dischi e di sentirli o vederli sui media tradizionali ne ha rafforzato un’immagine preziosa ed esclusiva premiata dal pubblico nelle esibizioni live. A Flowers presenteranno il loro concerto live, uno show estremamente ricco e complesso dal punto di vista musicale e scenico, arricchito dalle presenze di Youthstar e del Sound System A State of Mind.

C’MON TIGRE

Sono stati gli autori di uno dei dischi italiani più originali e intriganti del 2014. All’epoca del loro esordio definivano la loro musica Funk Afrobeat World ed erano assieme un duo che predilige(va) l’anonimato e un collettivo di menti/sensibilità affini. A quattro anni di distanza da quel fortunato disco omonimo che ha raccolto ampi favori tra critica specializzata e pubblico, la formazione meticcia torna con Racines, disco che suona maggiormente sintetico ma che mantiene inalterato quel profondo legame con il Mediterraneo che da sempre ne anima e ispira il lavoro. Racines (Bdc/!K7/Audioglobe) è il titolo del nuovo album, una parola francese che significa radici, laddove le radici sono quelle musicali in cui piedi, testa e cuore dei C’mon Tigre sono immersi e da cui, con i loro brani contaminati, spiccano il volo per creare ambientazioni sonore inedite. Nel loro nuovo disco i suoni del Mediterraneo – il mare della loro terra – si intersecano, intrecciano e sovrappongono con un caleidoscopio di altre sonorità e un approccio nuovo, basato – spiegano – “sul tipo di lavoro che avevamo fatto riarrangiando il primo album per i live,

quindi enfatizzando la parte sintetica dei pezzi”. Il risultato è un disco meticcio, cosmopolita, che sfugge a qualsivoglia etichetta per l’affermazione di un’attitudine libera. La chiave è quella di una peregrinazione multimediale che per i C’mon Tigre è conditio sine qua non della loro stessa musica. Lasciatevi contagiare. In “Racines” (radici in francese), invece, il sound si è fatto più sincopato e sintetico e C’Mon Tigre si arricchisce di nuovi compagni di viaggio, ovvero, tra gli altri, Jessica Lurie al sax tenore, Beppe Scardino al sax baritono, Mirko Cisilino alla tromba e Alessandro Rinaldi ai synth addizionali. I temi principali sono l’antitesi tra l’attaccamento alle proprie radici e il desiderio del viaggio.