Live 19/07/2019 - 21:00 - 23:00


Joan Baez

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Joan Baez, cantautrice e attivista statunitense, nota per il suo stile vocale, così come per il suo impegno nei diritti civili e nel pacifismo e per l’unione artistica e sentimentale con Bob Dylan, è stata il primo ospite annunciato del Flowers Festival e terrà, in quest’occasione, l’unica data italiana del suo “Fare thee well tour”.

Joan Baez ha cantato, in più di mezzo secolo di musica, divenendo non solo la voce femminile più celebre ed impegnata degli anni ’60, ma anche il simbolo di un’intera generazione. Una vita nella musica e nella storia. Ha marciato in prima linea nel movimento per i diritti civili con Martin Luther King, ha illuminato i riflettori sul movimento della parola libera, è scesa in campo con Cesar Chavez, ha organizzato la resistenza alla guerra del Vietnam, ha sostenuto le Dixie Chicks per il loro coraggio di protestare contro la guerra in Iraq, è salita sul palco con il vecchio amico Nelson Mandela all’Hyde Park di Londra mentre il mondo festeggiava il suo 90esimo compleanno e, più recentemente, ha protestato per la costruzione in Dakota dell’oleodotto nella riserva Sioux di Standing Rock.

Nel 2018 inizia il tour d’addio di Joan Baez a seguito dell’uscita del suo nuovo disco “Whistle Down The Wind” che arriva a dieci anni di distanza dall’ultima produzione discografica.
Registrato in soli dieci giorni a Los Angeles, la nuova opera della cantautrice americana è stata prodotta da Joe Henry con interpretazioni di brani scritti da Tom Waits, Josh Ritter, Anohni, Joe Henry, Eliza Gilkyson, Mary Chapin Carpenter, Tim Eriksen.

Joan Baez nasce il 9 gennaio 1941 a Staten Island, New York. Viene notata al Newport Folk Festival nel 1959 e successivamente pubblica il suo primo lavoro, “Joan Baez” che esce nell’ottobre 1960. Dal 1962 al 1964 diventa il volto popolare della musica folk partecipando a diversi concerti, festival e cantando agli eventi politici, come la Marcia su Washington nell’agosto del 1963. Durante questo periodo compie un sodalizio con Bob Dylan e gradualmente il suo repertorio si sposta dalla tradizione verso una maggiore coscienza sociale che emerge dalle generazioni di artisti degli anni Sessanta. Influenzata dai cambiamenti apportati nella musica pop dai Beatles e dallo stesso Bob Dylan, la cantautrice comincia a usare altri strumenti in aggiunta alla sua chitarra acustica. Continua a sperimentare fino alla fine degli anni Sessanta. Nel marzo 1968, Joan Baez sposa il leader della protesta contro la guerra David Harris, che contribuisce al ritorno dell’artista alle sonorità folk, essendo lui stesso amante del genere. All’inizio degli anni Settanta, Joan Baez comincia a scrivere le sue canzoni: il grande successo viene raggiunto con “Diamonds & Rust” (1975) seguito dall’album interamente scritto da lei “Gulf winds” (1976).
Nel 1997 è la volta di “Gone from danger”, il suo primo album in studio dopo cinque anni, e ci vogliono altri sei anni per l’uscita di “Dark chords on a big guitar” del 2003. Il suo ventiquattresimo lavoro, “Day after tomorrow”, esce il 9 settembre 2008. Nel 2017 entra nella Rock and Roll Hall Of Fame.